izdavalastvo-top.gif (16358 bytes)










hic-info@hic.hr
fpage.gif (2075 bytes)
C 1998 CIC.
All Rights Reserved

 

I. Ai tempi del nazismo, fascismo e comunismo

Ho sognato che fosse Pasqua.
Siamo seduti allo stesso tavolo
mia madre, esile donna anziana,
che, come se fosse tutta involta in un cotone di silenzio,
mio padre, chino sotto il peso degli anni,
io, e di fronte a me
il Signor Cardinale Alojzije Stepinac,
metropolita di Croazia.
Ci benedice.
Poi dice:
"Noi non abbiamo nemici,
i loro morti sono anch'essi con noi".
Intorno a noi tutto e pieno d'aria pasquale.
Lui posa le sue buone mani sul tavolo.
Fuori nevica.
Poi guardiamo la tovaglia bianca.
Io mangio il pane e piango.
(Viktor Vida, Cortina di ferro, 1960).

Il cardinale Alojzije Stepinac comincio il suo cammino a capo della Chiesa in Croazia e nel mondo ai peggiori tempi del secolo XX: ai tempi in cui si scatenarono il nazismo, il fascismo e il comunismo. Anche prima che i ministri degli Esteri di Francia e d'Inghilterra (Daladier e Chamberlain) avessero cercato ancora una volta, a Monaco di Baviera nel 1938, di addivenire ad un accordo con il mostro Hitler, e prima che i potenti capi di stato F. D. Roosevelt e W. Churchil avessero tracciato la carta dell'Europa bevendo l'antico whisky in compagnia di quell'altro criminale a Teheran nel 1943, Stepinac, pure se quasi impotente davanti a quelle forze micidiali, aveva piena coscienza di tutti questi mali piu grandi del suo secolo e li sentiva addensarsi sopra questo pianeta e sopra il suo popolo.

Mettendosi gia nel 1937 a capo di un'associazione a Zagabria che porgeva assistenza agli esiliati del nazionalsocialismo che ci giungevano, egli spieghera un poco piu tardi che in tali circostanze la Chiesa doveva, con molte fatiche, trovare le vie d'uscita dalle difficolta e- a guisa di tutte le altre istituzioni e tutti gli altri uomini che miravano un benessere generale - cercare sempre, anche nei tempi dei crimini di massa contro l'umanita, i modi di essere da parte dell'umanita e di mantenere un sentimento di solidarieta con i dolori umani. Stepinac combatteva sempre contro i potenti per proteggere gli oppressi. Era testimone diretto della situazione del popolo croato, ridotto, sotto l'egemonia serba, in una posizione di schiavo, e si rese conto che con tali vicini il popolo croato poteva sopravvivere solo in uno stato proprio e sovrano. Erano queste le circostanze penose in cui uno doveva stare ben attento che il rimedio non fosse peggiore della stessa malattia, e in cui l'unica possibilita era qualche volta quella di scegliere tra due mali quello minore.

Il cardinale Stepinac non era amato né dai nazisti, né dai comunisti, e - poiché né gli uni né gli altri potevano tirarlo dalla loro parte - gli rimproveravano che simpatizzasse per quegli altri. Cosi era per ambedue le parti persona non grata, e il modo in cui lo trattavano dipendeva dal giudizio delle autorita sul modo di procedere che avrebbe recato loro meno danno e piu profitto. La testimonianza del famoso scultore croato Ivan Metrovic e stata pubblicata in piu luoghi. Conoscendo bene le circostanze intorno al cardinale Stepinac, lo avverti in modo discreto, a Roma nel 1943, che la sua vita era in pericolo. Stepinac rispose solo che ne era conscio e che non aveva paura, sebbene disponesse anche lui di attendibili informazioni che insidiavano la sua vita i nazisti e i comunisti nello stesso tempo. Non e quindi un caso che, nell'occasione della morte del cardinale Stepinac, nel Congresso degli Stati Uniti era ufficialmente sottolineato, tra l'altro, il fatto che egli era "avversario aperto della prassi del nazismo e del comunismo" e che durante gli anni di guerra gli era confidato il compito "di assicurare la fuga alla liberta per molti ebrei perseguitati" (Nikolic, 1980, p. 221).

Tuttavia, benché nelle sue parole e nelle sue opere si impegnasse apertamente e dovunque potesse per le vittime del nazismo e del fascismo, benché i nazisti, volendo cosi rivolgergli un'ammonizione amara e aperta, avessero ucciso in maniera ferocissima suo fratello, benché fosse accusato e vittima di un processo evidentemente montato ai tempi piu scuri di un regime stalinista, c'erano per tutto il mondo quelli che, spesso spinti da vari motivi personali, hanno accettato la propaganda stalinista di Belgrado e cosi non erano sempre giusti quando si trattava della vita e dell'attivita del cardinale Stepinac. Certo, ci ha contribuito anche il fatto che il cardinale Stepinac apparteneva a un popolo che, sfortunatamente, come anche molti altri popoli europei, non e riuscito a sottrarsi né allo stivale atroce di Stalin, né a quello di Hitler e quindi neanche a tutto cio che quegli stivali portavano necessariamente con sé. Neanche in quei tempi piu duri Stepinac rinunciava alla solidarieta con gli uomini in disgrazia, aiutandoli quanto piu potesse. Ce lo fanno presentire anche alcuni brani tratti da articoli apparsi sui giornali:

"... Nel dicembre del 1941 egli pubblico la dichiarazione dei vescovi croati contro la conversione forzata dei serbi ortodossi alla religione cattolica, richiedendo e ritenendo che la conversione al cattolicesimo dovesse essere completamente volontaria e fuori della portata del potere secolare. Egli protesto fortemente nel 1943 presso il ministro italiano contro i crimini commessi dagli italiani nel sud del paese e provoco il rancore del governo croato accusando la rappresaglia per gli atti di sabotaggio. Allo stesso tempo si adoperava sempre per attenuare le sofferenze degli ebrei, dei serbi e degli sloveni come anche delle altre vittime di persecuzione e salvo molte vite..." (The Times, Londra, 11 febbraio 1960).Siccome i comunisti sapevano bene loro stessi quale era l'orientamento fondamentale del cardinale Stepinac ed erano consci della sua probita, lo lasciarono in pace dopo che erano venuti al potere. Cosi, per quindici mesi interi egli poté "agire liberamente" in Croazia, certo, nelle condizioni ben note di un regime stalinista. Pero, quando le autorita jugoslave si erano rese conto di non poterlo tirare dalla loro propria parte né persuaderlo a separare la Chiesa cattolica in Croazia dal Vaticano, il processo contro il cardinale Stepinac aveva per lo scopo immediato, a quanto sembra, di farlo sparire dalla scena e di discreditare la Chiesa cattolica in Croazia nei confronti del pubblico internazionale, accusandola di aver collaborato con i nazisti e di impaurire cosi i fedeli cattolici croati, che opponevano una resistenza infrangibile a questo regime stalinista. E' noto che, dopo che Stepinac era stato condannato, lo stesso Milovan Djilas, che all'epoca era il braccio destro del capo dello stato jugoslavo, diceva a piu riprese che Stepinac era innocente, pero, per ragioni politiche, come si giustificava Djilas davanti all'Occidente, doveva essere condannato.

Oggi, dopo che molti decenni sono passati dalla vita e dall'attivita di Stepinac, sono noti i particolari delle circostanze in cui agiva, come anche tutti gli altri fatti sul suo personaggio e sulla sua attivita. Tutto cio ci dice che, con la sua personalita e la sua nobile attivita, il cardinale Stepinac e riuscito a varcare le frontiere del suo paese nativo, oltrepassare i limiti temporali della sua vita terrena, e diventare ammirato dai fedeli non solo cattolici. Percio, il cardinale Alojzije Stepinac, martire innocente dell'errore crudele commesso da parte dei comunisti e lottatore irremovibile, che nei tempi dei mali piu grandi del secolo XX combatteva per i diritti di ogni uomo e di ogni popolo, e che per la sua azione umanitaria traeva l'ispirazione e la forza dalla fede autentica in Dio e dal desiderio di benessere di ogni uomo, e stato solennemente beatificato dalla Chiesa cattolica, che ha adempito in questa maniera il suo giusto e onorabile dovere, i soli 38 anni dopo la sua morte, nell'occasione del centesimo anniversario della sua nascita.

I genitori del cardinale Stepinac: Josip Stepinac ( 1934) e Barbara, nata Penic (1948)


CoverSimun Sito Coric
CARDINALE ALOJZIJE STEPINAC

Fatti principali sull'uomo e la sua opera

Editore: Centro informativo Croato
Coeditore: Congresso mondiale Croato
Redattore: Ante Beljo
Redazione Grafica: Gorana Benic Hudjin
Stampa: TARGA-Zagreb
Tiratura: 2000

Indice:
I. Ai tempi del nazismo, fascismo e comunismo
II. Cornice di una biografia
III. Dichiarazione dell'arcivescovo Stepinac davanti al tribunale nel 1946
IV. Dalle dichiarazioni del cardinale Stepinac e da cio che gli altri hanno detto su di lui
V. Scelta dei libri pubblicati sul cardinale Stepinac

I libri in Croazia potete aquistare tramite Centro Informativo Croato,oppure all estero tramite Congresso Mondiale Croato.

Il prezzo: Lit. 5USD; 5DEM

 

 

| English || Croatian || German || Italian || French || Spanish |

Sve obavijesti oknjigama mozete dobiti putem E-Mail adrese:

knjige@hic.hr

|| Povratak na vrh stranice|| Povratak na Home Page || O HIC-u || Vijesti || Usluge ||
|| Projekti || Izdavacka djelatnost || Kontakti || Linkovi |
|

hicanim.gif (45510 bytes)