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Dalmazia- La regione di Spalato

 

 
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Perché visitare la regione di Dalmatia-Spalato ?

Cultura, patrimonio storico e stile di vita: questa e la Dalmazia centrale. Tutto cio la rende un luogo da visitare per il proprio svago, riposo e piacere, ma che vanta anche una tradizione antica di ben 1700 anni!
Correva, infatti, l'anno 305, quando l'imperatore romano Diocleziano, a capo del mondo allora conosciuto, scelse proprio l'area della Dalmazia centrale per farvi erigere la propria residenza, destinandola alla villeggiatura e per poter qui trascorrere piacevolmente gli ultimi dieci anni della propria vita. L'allora palazzo imperiale e oggi il centro storico di Spalato - la seconda citta croata per grandezza - eternamente giovane, rumoroso e gioioso centro turistico ed economico dell'intera regione, alla quale da ritmo, stile e spensieratezza, circondata com'e da una congerie di minori centri turistici, da isole e dal cuore verde della Dalmazia.

Split
Trogir Baška Voda Makarska
Milna, Brač Podgora Primošten Supetar

 

Patrimonio naturale

Anche la natura e stata generosa con la Dalmazia centrale e ha qui creato un luogo armonioso, in cui i centri urbani sono immersi in un ambiente ancora perfettamente preservato, fatto di una fascia costiera densamente popolata e di un insieme di isole lussureggianti. Bol, sull'isola di Brač (Brazza), e il luogo in cui si trova la famosa spiaggia di Zlatni rat, il cui aspetto muta al mutare della direzione del vento e delle onde. La Dalmazia centrale vanta anche lunghissime spiagge ghiaiose lungo la terraferma, sulle quali, come fossero uno schermo naturale dai raggi del sole, si piegano i pini della Dalmazia, che cosi ci accolgono con la loro confortevole ombra, caratteristica specifica della riviera di Makarska e di Brela. Quest'ultima, a detta di molti, e la localita che presenta le piu belle spiagge naturali dell'Adriatico e un mare limpido e cristallino.
E proprio alle spalle di queste spiagge si staglia il massiccio del Parco della natura del Biokovo, di cui si dice che "abbia i piedi in mare, e la testa tra le saette". La sua cima piu alta, lo Sveti Jure, misura 1.762 metri sul livello del mare e nei giorni di sole offre uno spettacolare panorama che raggiunge le piu lontane isole dell'Adriatico. Il Biokovo e l'habitat naturale per un gran numero di specie endemiche vegetali ed animali, e per i suoi poveri pascoli ancor oggi pascolano i camosci. Il Biokovo affascina anche per le spettacolari aurore che ci ammaliano nelle mattine d'estate.
Uno dei fenomeni naturali piu suggestivi dell'Adriatico e la Grotta azzurra (Modra špilja), sull'isolotto di Biševo presso Vis (Issa), larga appena 17 metri e lunga 31, nella quale si entra con una barca attraverso uno stretto passaggio tra le rocce. La luce solare penetra nella grotta attraverso un'apertura sommersa, illuminando il mare ed i visitatori con colori dalle sfumature argentee ed azzurrognole; nelle sue vicinanze si trova anche l'unico habitat conosciuto della foca monaca.

Gaverna Azul (modra špilja)
Biokovo Brela Bol, zlatni rat

 

Patrimonio culturale

La cultura e la storia hanno da sempre ispirato gli artisti, che, fin dall'Antichita, esprimevano la loro arte sulle pareti rocciose, sui muri e nei palazzi delle sue cittadine e dei centri urbani, e nelle sue costruzioni di pietra, che sono una delle caratteristiche piu significative della Dalmazia centrale. Oggi, queste cittadine e questi centri urbani offrono agli ospiti pace e solitudine e, nel contempo, anche notti allegre e rumorose, intrise del caldo alito dello scirocco mediterraneo. Le opere di pietra, marmo e legno, venute alla luce sul suolo della Dalmazia centrale - dall'Antichita sino ai nostri giorni - non hanno trovato ospitalita soltanto all'interno delle chiese e dei musei, ma si trovano, anche oggi, nelle case, sulle facciate, nei centri storici delle citta, la maggior parte in stile romanico e gotico, veri e propri capolavori d'arte urbana. In nessun luogo come nella Dalmazia centrale e possibile trovare, nel raggio di soli 30 km, due citta poste sotto l'egida dell'UNESCO ed iscritte nel Patrimonio dei beni storico-culturali di livello mondiale: il Palazzo di Diocleziano a Spalato ed il centro storico di Trogir.

vescoco Grgur Ninski Trogir, Cattedral


Spettacolari sono le opere nate dalle mani degli artisti e scolpite nella pietra, come il portale della cattedrale di Trogir, scolpito dal maestro Radovan nel 1240, o come le piu belle opere architettoniche e le sculture in pietra attribuite a Bonino da Milano, Juraj Dalmatinac, Andrija Aleši e Nikola Firentinac. La cattedrale spalatina, la piu antica cattedrale cattolica al mondo, dal momente che e sorta in parte sul mausoleo dell'imperatore Diocleziano, ha il diritto di essere inclusa nella storia della scultura lignea europea in stile romanico, con i suoi preziosi battenti in noce, opera del maestro Andija Buvina e risalenti al 1214. Sulla scia della sua lunga e ricca tradizione artistica, che ha ispirato la creazione di tanti capolavori, questa regione ha dato i natali ad una serie di grandi maestri della pittura, come Emanuel Vidović , il pittore croato piu conosciuto a cavallo tra i secoli XIX e XX. Nella scultura, le vette piu alte sono state raggiunte da Ivan Meštrović, nato ad Otavice, presso Drniš, le cui opere fanno bella mostra di sé nei musei e nelle gallerie di mezzo mondo; a Spalato, oltre alle opere esposte nella Galleria a lui dedicata, notevole e la statua dedicata al vescovo Grgur Ninski, che si trova accanto all'ingresso settentrionale del Palazzo di Diocleziano: la leggenda racconta che questa avrebbe il potere di esaudire i desideri di coloro che ne accarezzano l'alluce bronzeo del piede. Spalato vanta, all'interno di quello che fu il palazzo imperiale di Diocleziano, anche la via cittadina piu stretta del mondo, chiamata "Lasciami passare", perché puo essere attraversata soltanto da un passante per volta .

Ha un sapore speciale anche la visita alla citta-museo di Trogir (Trau), il cui insediamento risale al III secolo ed il cui centro storico misura soltanto 750 passi! Lo storico Pavao Andreis lo misuro alcune centinaia d'anni fa e ci lascio la sua testimonianza. Il suo aspetto attuale, di armoniosa cittadina in pietra dalla ricca storia, si poggia su basi ancor piu remote; infatti, e conservato, nel monastero millenario di San Nicola, un bassorilievo del dio Kairos, dio del momento felice, risalente al IV secolo a.C., oltre ad un'intera serie di opere della storia dell'arte e dell'architettura.
Ad una quindicina di chilometri da qui si trova Salona, il maggior complesso monumentale dell'Antichita in Croazia, la quale, nel II e III secolo d.C. , era la prima metropoli cosmopolita della Dalmazia ed ospitava 62 mila abitanti; quest'area fu anche la sede dei primi re croati. Non puo mancare una visita alla fortezza di Klis, costruita su uno sperone roccioso, dalla quale gli Uscocchi impedirono ai Turchi di raggiungere Spalato; l'esercito turco non s'e mai spinto piu in la della fortezza di Klis, ed una leggenda dice che cio fu possibile grazie all'aiuto della Madonna di Sinj, il cui santuario si trova nelle immediate vicinanze.

Sinj, Alka Klis Salona Kairos


La maggiore isola dell'arcipelago spalatino e Brač (Brazza) che, a poco a poco, si sta trasformando in periferia della citta. Essa e ben collegata al capoluogo mediante linee di traghetti veloci, e qui si conserva la piu rinomata tradizione della lavorazione della pietra bianca, che ancora oggi si estrae dalle cave di un tempo. Con questa splendida pietra sono stati costruiti la Casa bianca a Washington, il Parlamento e la Nuova reggia a Vienna , il Parlamento a Budapest , ma anche il Palazzo di Diocleziano, le cattedrali di Trogir e di Šibenik, .
Su quest'isola si trova anche l'affascinante eremo di Pustinja Blaca, che i sacerdoti glagoliti, in fuga di fronte all'avanzata dei Turchi, costruirono nel 1550 sulla nuda roccia; un monastero che oggi, con il suo telescopio e con i concerti per pianoforte, qui portato da Vienna , e testimone attivo della vita medievale sull'isola.
L'assolata Hvar (Lesina), recentemente annoverata tra le dieci piu belle isole del mondo, e una delle isole dalmate piu affascinanti. Non si sa se seduca maggiormente con l'armonia della storia e dell'arte, o con la bellezza della sua natura e con il profumo seducente della lavanda; ma una cosa e certa: e d'obbligo una visita al castello Tvrdalj di Petar Hektorović, con il suo vivaio ittico, cosi come non puo mancare una passeggiata per le viuzze lastricate consunte dall'azione del tempo e la visita alla piu grande piazza isolana su entrambi i versanti dell'Adriatico, quella al centro della citta di Hvar; sono, inoltre, obbligatorie le visite all'Arsenale ed al primo teatro civico d'Europa, eretto nel 1612.




 
 
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